Torino fiume po

La Vert èpoque è lungo il fiume Po: camere con vista sulla natura

Da piazza Hermada all’ex Defendini: tra corso Moncalieri, Casale e Sassi si moltiplicano gli interventi immobiliari. Le agenzie: «Tutto il nuovo è sold out»

I ruggenti anni venti di Torino (ri)cominciano oltre Po. Lungo quelle rive dove, cent’anni fa, gli ultimi pescatori e lavandai cedevano il posto alle case della borghesia rampante e alle «diavolerie» tecnologiche (l’idrovolante che collegava la città con Trieste), oggi fioriscono nuovi progetti immobiliari che si propongono di (ri)costruire una Vert Époque del capoluogo piemontese. Nel mega-quartiere che a ridosso delle colline scorre insieme al fiume, da Moncalieri fino a Sassi, stanno spuntando nuovi borghi (Hermada), ville antiche completamente ristrutturate (in via Mentana), residenze Parco sul Po (con tanto di ristorante stellato, bocciodromo), il palazzo green di fronte ai Ronchi Verdi, Casale 48, in via Bava appartamenti nella ex Defendini e Uptown, alle spalle della Gran Madre.

Si capisce: il vecchio fiume, guardato quasi con sospetto per una generazione almeno, si sta ripopolando di vita: le piste ciclabili ai due lati del Po, gli inossidabili circoli remieri, i club sportivi di padel, il tennis del Royal, il motovelodromo, piscine. In pratica: una palestra naturale di giorno e la sera ricca di attività ludiche. Tutto sotto casa. E i nuovi interventi, molti ancora da terminare, registrano il sold out, tutto venduto.

«Vivere nella natura oggi è considerato un vero lusso — commenta Cesare Furbatto di Furbatto Immobiliare — A Torino è lusso di cui possiamo godere in centro città. E non solo. Tutti i quartieri che confinano con il fiume suscitano da sempre di grande interesse. Su tutti Longo Po Antonelli, Borgo Po e Gran Madre. Ora quell’area di pregio si sta estendendo lungo tutto il corso d’acqua. È un po’ come stare in villeggiatura ma dentro il tessuto della città».

Parco dentro e fuori
L’ex convento del Redentore, 8 mila metri quadri, si è trasformato, grazie al design di Aurelia srl (gruppo Finde, famiglia Denegri) in Borgo Hermada, in 5 palazzine, le cui ultime tre saranno terminate a fine dicembre. «Su 32 appartamenti ne restano in vendita appena due e prima ancora di ultimare le finiture — spiega Giovanni Judica Cordiglia di Investitalia — La proposta, a 4 mila euro al metro quadro, piace molto perché, oltre alle soluzioni abitative green, come pompa di calore, alta classe energetica e alla possibilità di gestire tutti i servizi degli alloggi tramite la domotica anche in remoto, c’è un parco condominiale interno con palestra all’aperto e parco esterno; e poi siamo a due passi dal fiume e dal parco Valentino».

In riva al fiume
Cento unità abitative, attici, aree verdi private, bocciodromo, ristorante stellato (apre a febbraio) e affaccio su un pezzo di parco che prende il posto di vecchie fabbriche in disuso. Così si presentano le Residenze Parco sul Po: un intervento in gran parte già realizzato che ha la particolarità di avere una doppia anima pubblico-privata. «Ci occupiamo anche del parco sul Po, dove troverà la sua seconda sede la cooperativa sociale Casa Oz, e dove ci auguriamo che verrà completato il ricongiungimento della ciclabile», spiega Gianluca Chiesa di Ingegneria Torino che segue i lavori. Il costo al metro quadro: circa 3.500 euro. «L’idea di fondo è costruire una sorta di borgo dentro la natura che gode di tutti i servizi offerti dalla zona». Poco più in là, dove gli investimenti dei padel e tennis club hanno ridato smalto a corso Moncalieri, che sconta però il traffico intenso, c’è un altro intervento in via di completamento. Lo racconta Pietro Barbato di Remax Immobiliare che cura la vendita di 8 alloggi in corso Moncalieri 466. «Ho appena venduto un appartamento di 100 metri quadri a 420 mila euro. Classe energetica alta, rifiniture in legno, ventilazione, parco interno. Il mercato chiede questo. Se si offrono queste caratteristiche non c’è barriera di prezzo. I compratori ci sono».

In villa
Erik Sclaverano rimette a nuovo i gioielli della precollina. L’ultimo intervento: in via Mentana, una villa anni 20, ex proprietà della famiglia Peyrano, per un valore di 3 milioni di euro. «Il mercato di altissimo pregio è ovviamente molto ristretto. Ma non è vero che è per soli campioni dello sport. Ci sono famiglie importanti che apprezzano questo genere di architettura». In zona, dando un’occhiata al catalogo Perri Immobili: ci sono ville settecentesche, come Villa Geiser, per prezzi compresi fra 600 e 980 mila euro.

Fonte: Corriere della sera